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ott 03 2014

Week end al cinema: le proposte di Nichelino Città

lucy(Antonio Infuso). Ecco le proposte cinematografiche di “Nichelino Città” per il week-end. “Lucy”, di Luc Besson. Una studentessa di Taiwan finsice invischiata nel mondo del crimine, viene sequestrata e,  a causa di una sostanza iniettata nel suo corpo, si ritrova con forza e poteri speciali. Besson, sempre attento a raccontare eroine femminili (Nikita, The lady), esplora  - tra neuroscienza e scampoli di Taoismo – la psiche umana per cogliere debolezze e potenzialità. Il tutto con il consueto e accattivante ritmo fumettistico-adrenalinico. “Una promessa”, di Patrice Leconte. Il giovane Friedrich diviene segretario di Karl e si inserisce nel suo ambiente familiare; si innamorerà di Lotte, moglie del suo datore di lavoro. Film ad ambientazione interna e che si sviluppa quasi come una partitura musicale. Il bravo Leconte disvela e osserva lo stato nascente di un amore senza futuro, la passione che non potrà diventare sentimento. La mano registica, come già in passato, è notevole nel raccontare emozioni, scorrere del tempo, il non detto, il perduto, il possibile e il desiderabile. In poche parole la vita nella sua incompiutezza. La pellicola è tratta dal romanzo di Stefan Zweig “Viaggio nel passato”. “Sin City 2”, di Frank Miller e Robert Rodriquez. I destini di un gruppo di personaggi si incrociano in maniera drammatica nelle strade e nella notte della città del peccato. Giunge, dopo nove, anni, il secondo episodio di “Sin City”, parto del grande Frank Miller, capace di restituire nella sua lunga carriera anche un “Batman” sofferente, lacerato e oscuro. Donne fatali, vendette che attendono di essere consumate, ambientazioni noir come il cuore della città maledetta, protagonisti fumettisticamente ipercaricati, vagamente misogino. Un sorta di viaggio inquietante e spettacolarizzato tra le pieghe della notte dell’animo. “Mud”, di Jeff Nichols. Due quattordicenni, lungo il Mississipi, scoprono un’isola che ritengono deserta; in realtà è il nascondiglio di Mud, un ricercato in fuga; una barca su un albero potrebbe essere la sua salvezza. Riuscito film sul percorso di un’adolescenza che  valica il confine dell’innocenza per immergersi nella cruda dimensione adulta. Ben costruito, romantico e dolente, metaforico (la barca e la libertà), sembra anche una sorta di ballad (complice la colonna sonora) dell’America rurale, dai tempi lenti e immutevoli. Bravi gli attori.  “Il fuoco della vendetta”, di Scott Cooper. Ruseel, operaio metallurgico, conduce un’onesta  esistenza con la fidanzata; ma suo fratello Rodney – reduce dall’Iraq e anima inquieta e autodistruttiva, caduto nel giro della boxe clandestina – mette a soqquadro tutto. Film di alta intensità, ben fotografato e ambientato nelle desolanti periferie industriali, nichilista, pervaso da un opprimente senso di colpa fino a sfiorare una sorta di calvario. Colonna sonora che evoca le dimensione western (non nuove per il regista) donando atmosfere struggenti e malinconica. Bravi anche gli attori.

 

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