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ago 21 2015

Week end al cinema: i consigli di “Nichelino città”

mission(Antonio Infuso). Ecco i consigli cinematografici di “Nichelino città” per il week end. “Mission impossible – Rouge nation”, di Christopher MacQuarrie. Quinta missione per il super-agente Ethan Hunt che, questa volta, deve affrontare il Sindacato, un’organizzazione terroristica internazionale mentre la Cia vuole chiudere la sua sezione. Capitolo più che riuscito tra inseguimenti, annegamenti e voli appesi a un areo. Azione, effetti speciali, romance e ironia. Trascinante. “Giovani si diventa”, di Noah Baumbach. Un coppia di registi quarantenni newyorkesi si risveglia da una certa monotonia quotidiana grazie all’incontro con i giovani Jaimee Darbu, anch’essi registi. Spietata e impietosa analisi sullo scorrere del tempo, il film è anche divertente e puntuale nel disegnare i contrasti generazionali. “Fuochi d’artificio in pieno giorno”, di Yian Diao. Nel nord della Cina, un detective indaga su un delitto sanguinario: un cadavere ridotto i brandelli. Da quel momento la su carriera va in pezzi: diventa alcolista e lavora gonme guardai privata: Ma cinque anni dopo si ripetono omicidi con lo steso modus-operandi. Orso d’Oro all’ultimo festival di Berlino. Bel noir che deve qualcosa ai fratelli Cohen e con tutti i topoi del genere. Molto violento, intenso, torbido, caotico e con una sensazione di fine incombente. Da vedere. “Ruth & Alex”, di Richard Loncraine. Una coppia sposata da quarant’anni decide di vendere il bell’attico di Brooklyn. L’andirivieni dei possibili compratori e un rischio bomba nel quartiere scombina la routine consolidata della coppia. Buon film generazionale, in equilibrio tra romantica malinconia e beffarda ironia, il film _ tratto da un romanzo di Jill Clemente e non esente da influenze checoviane – pone l’accento sul tempo ineluttabile e sulla sicurezza dei gesti quotidiani e sempre uguali a se stessi. Grandi interpreti. “Le regole del caos”, di Alan Rickman. Sabine diviene giardiniera alla corte di Re Sole in quel di Versailles; la sua visione della natura, dei rapporti umani e dei sentimenti metterà sottosopra la corte. Pellicola di forte impostazione teatrale, ben diretta e sostenuta da una certa originalità nel suo seguire la passione poetica e bohemien della protagonista in contrasto con la convenzioni della nobiltà. “Youth – La giovinezza”, di Paolo Sorrentino. La coppia di amici ottantenni Fred e Mick, l’uno musicista e l’altro regista, sono in vacanza sulle Alpi. E’ l’occasione per fare considerazioni sull’ineluttabile e impietoso scorrere del tempo. Mantenendo fede alla sua visione estetica, e con un cast stellare, Sorrentino si mostra meno manierista che in “ La grande bellezza” e realizza un bell’affresco sulla memoria, sul flusso della vita con i segreti e le angosce umane. E lo fa con un tocco leggero e, allo stesso tempo, profondo. “Teneramente folle” di Maya Forbes. In pieni anni settanta, Maggie deve gestire due figlie e un marito con forti tendenze depressive. La situazione economica è complessa e occorre fare delle scelte. Ottimo gruppo di attori per una pellicola a cui non manca pathos, ironia e di grande tenerezza. Una strepitosa colona sonora contrappunta in modo fortemente evocativo i passaggi emotivi del film.

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