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ago 07 2015

Week end al cinema: i consigli di “Nichelino Città”

ex-machinaEcco i consigli cinematografici di “Nichelino Città” per il week end. “Ex-machina”, di Alex Garland. L’informatico Caleb vince un soggiorno nella mitica residenza del suo datore di lavoro (ideatore di un potentissimo motore di ricerca). In quel luogo lontano dal mondo dovrà verificare le capacità senzienti di una macchina dalle sensuali sembianze umane femminili. Tratto da un racconto gotico di fine ottocento, il film deve molto al cinema classico di fantascienza ma allo stesso tempo declina su dimensioni più psicologiche  e filosofiche. Tre intelligenze si sfidano sul piano della parola, della manipolazione, dell’astuzia e del desiderio di vivere. Belle sequenze, ottima ambientazione, bravi attori. Pellicola riuscita. “Fuochi d’artificio in pieno giorno”, di Yian Diao. Nel nord della Cina, un detective indaga su un delitto sanguinario: un cadavere ridotto a brandelli. Da quel momento la sua carriera va in pezzi: diventa alcolista e lavora come guardia privata. Ma cinque anni dopo si ripetono omicidi con lo stesso modus-operandi. Orso d’Oro all’ultimo Festival di Berlino. Bel noir che strizza l’occhio ai fratelli Cohen e con tutti i topoi del genere. Molto violento, intenso, torbido, caotico e con una sensazione di fine incombente. Da vedere. “Ruth & Alex”, di Richard Loncraine. Una coppia sposata da quarant’anni decide di vendere il bell’attico di  Brooklyn. L’andirivieni dei possibili compratori e un rischio bomba nel quartiere scombina la routine consolidata della coppia. Buon film generazionale, in equilibrio tra romantica malinconia e beffarda ironia, il film _ tratto da un romanzo di Jill Clmente  e non esente da influenze checoviane – pone l’accento sul tempo ineluttabile e sulla sicurezza dei gesti quotidiani e sempre uguali a se stessi. Grandi interpreti. “Le regole del caos”, di Alan Rickman. Sabine diviene giardiniera alla corte di Re Sole in quel di Versailles; la sua visione della natura, dei rapporti umani e dei sentimenti metterà sottosopra la corte. Pellicola di forte impostazione teatrale, ben diretta e sostenuta da una certa originalità nel suo seguire la passione poetica e bohemien della protagonista in contrasto con la convenzioni della nobiltà. “Youth – La giovinezza”, di Paolo Sorrentino. La coppia di amici ottantenni Fred e Mick, l’uno musicista e l’altro regista, sono in vacanza sulle Alpi. E’ l’occasione per fare considerazioni sull’ineluttabile e impietoso scorrere del tempo. Mantenendo fede alla sua visione estetica, e con un cast stellare, Sorrentino si mostra meno manierista che in “ La grande bellezza” e realizza un bell’affresco sulla memoria, sul flusso della vita con i segreti e le angosce umane. E lo fa con un tocco leggero e, allo stesso tempo, profondo. “Teneramente folle” di Maya Forbes. In pieni anni settanta, Maggie deve gestire due figlie e un marito con forti tendenze depressive. La situazione economica è complessa  e occorre fare delle scelte. Ottimo gruppo di attori per una pellicola a cui non manca pathos,  ironia e di grande tenerezza. Una strepitosa colona sonora contrappunta in modo fortemente evocativo i passaggi emotivi del film.

 

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