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giu 04 2013

Undici anni di Protezione Civile

 

Nata nel 2002, la Protezione Civile di Nichelino vanta oggi una cinquantina di volontari, coordinati da quattro capisquadra e da due funzionari comunali. Undici anni contrassegnati da interventi di vario genere e da competenze sempre più allargate. Dalle calamità alle emergenze varie (allagamenti di cantine, conseguenze di trombe d’aria), dal monitoraggio del territorio (caditoie, prese acqua per Vigili del Fuoco, prevenzione sui corsi fluviali) all’assistenza in tutte le manifestazioni a “elevato impatto locale” e con notevole presenza di pubblico, dalla ricerca di persone scomparse all’emergenza caldo (controllo sulla popolazione anziana segnalata dall’Asl), fino all’assistenza al cimitero durante il periodo dei Santi per il trasporto in carrozzina delle persone con difficoltà motorie (un servizio che è poi stato emulato da altre amministrazioni comunali). Significativa anche la disponibilità di mezzi: due Land Rover, un Ducato, una Palio, una Punto, una cinquantina di radio, un collegamento dedicato con la Prefettura e altri Enti, motopompe, torre faro, overcraft, tende pneumatiche e barriere oleoassorbenti per il contenimento di inquinamento nei corsi d’acqua. «In caso di necessità  spiega Nunzia Brillantino, funzionaria comunale – possiamo allestire immediatamente un centinaio di posti letti tra tende e palestre». Tra i cinquanta volontari, una decina rappresentano lo “zoccolo duro” e fanno parte delle Protezione Civile sin dalla sua nascita. «La media di permanenza dei nostri volontari – precisa Daniela Fazzi, a capo dell’organigramma – è di tre/quattro anni. Fortunatamente ci sono persone motivate che si presentano per mettere a disposizione  tempo e competenze». I volontari, dopo un corso di base, seguono una sorta di formazione permanente: ogni quindici giorni, in piccoli  gruppi, si mantengono in “allenamento”, poi sono previste due esercitazioni generali all’anno, prove di evacuazione nelle scuole e corsi di aggiornamento periodici. Antonio Infuso

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