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mag 13 2013

Superga: il disperato “Otello” chiude stagione

 

Volge alla conclusione la dodicesima stagione del teatro Superga. Sarà la lirica, il 25 maggio, con “Otello” a far calare il sipario sul palcoscenico di piazzetta Macario; il capolavoro verdiano – tratto dall’omonima opera di Shakespeare – rappresenta la summa disperata dei sentimenti e della debolezza umana; il tragico intreccio dei destini di Otello, Desdemona, Iago, Cassio ed Emilia diventa la metafora della sconfitta dell’amore e della speranza; esegue l’Orchestra Sinfonica Cantieri d’Arte. La rassegna di prosa – che si conclude il 12 maggio con il pirandelliano “L’uomo, la bestiaa e la virtù”, diretto da Andrea Battistini  – ha risentito del clima di crisi che attanaglia il paese, registrando, come tutti gli altri teatri, un lieve calo di pubblico. Lo spettacolo che ha richiamato più spettatori è stato “Non ce ne importa niente”, il nostalgico tuffo nella musica e nelle atmosfere anni Trenta delle Sorelle Marinetti (276 presenze), seguito da “A piedi nudi nel parco” (194). I voucher sconto di “Nichelino città” (che per ragioni non dipendenti dal nostro giornale, sono stati resi disponibili solo a partire da metà stagione) hanno portato al Superga oltre 200 spettatori in sole quattro rappresentazioni di prosa. E’ andata piuttosto bene la rassegna  per le famiglie “Tutti a teatro”; i quattro appuntamenti della domenica pomeriggio hanno raccolto, in totale, 813 spettatori, con “Kabaret Vertigo” che ha fatto il cosiddetto “botto”: ben 420 ingressi. Sul prossimo numero di “Nichelino città” pubblicheremo i dati relativi anche alla rassegna  lirica, da sempre punta di diamante del Superga.

Antonio Infuso

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