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nov 13 2014

Superga: CCR incontra Luciano Violante

(DSC_0537Antonio Infuso). Stamane, il teatro Superga ha ospitato “Pillole di legalità”, l’iniziativa organizzata dal Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR) di Nichelino, con la presenza di Luciano Violante, già Presidente della Camera dei Deputati e della Commissione Antimafia, del Sindaco di Nichelino, Angelo  Riggio, del Presidente del Consiglio Comunale, Graziella Scaramuzzino, e degli Assessori Filippo D’Aveni (Istruzione) e Diego Sarno (Legalità).
Durante la mattinata – condotta da Giancarlo Barbero – è stato presentato, dai professori Artirio e Del Santo, il percorso compiuto per giungere all’elezione del CCR .
I professori Favretto e Vasciaveo hanno, invece, raccontato il cammino per la produzione del video “La collaborazione”, nato all’interno del progetto “Pillole di legalità”, che parteciperà a “Sottodiciotto Festival”.
Girato nella location della Scuola Sangone, il video è un cartoon che, sviluppandosi in un montaggio alternato, utilizza tre storie (“Giardino fiorito”, “A Natale” e “Il disegno più bello”) per stimolare i ragazzi al lavoro di gruppo per raggiungere un obiettivo comune.

Successivamente, i ragazzi del Consiglio Comunale, sul palco, e gli altri coetanei ,dalla platea, hanno rivolto a Luciano Violante diverse domande.

Eccone alcune.

“Aveva paura quando era Presidente della Commissione Antimafia?”.

“La paura – ha risposto Violante – nasce solo se ti senti più debole. Lavorare per il nostro paese è bello e non puoi avere paura se hai fiducia in ciò che fai”.

“E’ stato mai minacciato?”.

“Diverse volte, ma le minacce non sono da temere, sono solo parole. Chi vuole farti del male non pensa a minacciarti”.

“Come si può fare affinché i figli dei mafiosi non seguano le orme dei genitori?”.

“Quando fondai “Libera”, insieme a Don Ciotti, ci ponemmo la domanda. Posso dire che è essenziale non emarginare questi ragazzi. Occorre aiutarli a vivere nella comunità. Molte madri, inoltre, cercano di evitare ai figli i destini dei mariti”.

“Cosa si può fare per aumentare il senso di legalità nel paese?”.

“Occorrono certo delle misure, e molte già esistono. Ma quello che conta è il proprio comportamento. Essere da esempio come un modello positivo. Questo è più importante di molte azioni legislative”.

In alcune domande è emerso il ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uomini a cui Violante era umanamente legato, in particolare a Falcone.

“Seppi,  prima ancora che la notizia trapelasse, dell’attentato a Falcone, dall’allora capo della Polizia che era conoscenza della nostra profonda amicizia. Al momento della morte di Borsellino ero a un incontro pubblico insieme a Giancarlo Caselli. Ricordo che lui mi disse: a questo punto se c’è bisogno vado alla Procura di Palermo. E così fu. Fu doloroso ma questo ci spinse tutti a impegnarci di più”.

Il sindaco Riggio ha rivolto anch’egli una domanda all’ospite: “Come si potrà garantire che il processo di riforme che si sta attuando nel paese sia tutelante per la gente e non per i poteri forti?”.

“Innanzitutto, come avviene nelle elezioni comunali, è necessario che i cittadini possano scegliere chi votare. In secondo luogo, le riforme dovrebbe facilitare i tempi e le modalità delle decisioni. Questi due aspetti andrebbero certamente incontro alle esigenze dell’intero paese”

Il CCR ha poi donato a Violante la “Valigetta del Consigliere” e il Presidente del Consiglio Comunale, Scaramuzzino, lo ha ringraziato “per la presenza, la disponibilità, il valore e la chiarezza, considerata l’età dei ragazzi, delle argomentazioni

Al termine, è stata messa a disposizione dei presenti la pubblicazione “Conosci-Amo la Costituzione”, realizzata da Adriana Zamboni con 670 studenti delle scuole nichelinesi.

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