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giu 03 2013

Superga: bilancio di stagione

 

Si è appena conclusa, con “Otello” di Giuseppe Verdi, la dodicesima stagione del Teatro Superga. Il cartellone di piazzetta Macario è stato, quest’anno, significativamente ampliato e alle tre tradizionali rassegne (lirica, prosa e teatro per famiglie) si sono aggiunti il teatro e la musica d’appartamento e la mini-programmazione di musica sinfonica.  Ma vediamo nel dettaglio l’andamento delle presenze. La lirica si è ritagliata, come ormai da molti anni, la parte del leone. Le otto rappresentazioni del “recitar cantando” hanno infatti segnato quasi 2.800 spettatori, confermando il titolo di “casa della lirica” per il palcoscenico nichelinese; “Il flauto magico” è risultato in testa con 455 presenze, seguito a poca distanza da “Otello” e dal “Gran Galà della musica italiana” . Quest’anno la prosa prevedeva dieci spettacoli, due in più rispetto alla scorsa stagione: l’affluenza si è attestata a quota 1.581. La punta massima è stata raggiunta con Le Sorelle Marinetti (“Non ce ne importa niente”): sono stati staccati 276 biglietti. Lo spettacolo che ha raccolto meno presenze è stato il pasoliniano “Comizi d’amore” (71). Il voucher-sconto di “Nichelino Città” (previsto per quattro rappresentazioni e che cortesemente ospitiamo nel nostro giornale per i nostri lettori) ha portato a teatro oltre 200 spettatori. Ottimo l’andamento di “Tutti a teatro”, la rassegna della domenica pomeriggio per le famiglie; in totale 813 paganti per quattro appuntamenti, con Circo Vertigo che ha fatto il “botto”: 420 ingressi. Per quanto riguarda la novità della stagione, la musica concertista (quattro serate di qualità) sono stati venduti complessivamente 388 biglietti. In totale le quattro rassegne della stagione hanno perciò totalizzato quasi 5.600 spettatori. Il teatro d’appartamento, con quattro diversi spettacoli, è andato in “trasferta” 12 volte; la musica invece ha avuto 4 repliche. Il laboratori scolastici, hanno coinvolto 766 allievi, dalle Elementari alle Superiori; il progetto è gestito dalla Compagnia teatrale di Castalia (Andrea Battistini, Daniela Benassi, Alessandro Buggiani, Angela Ciobanu, Ion Mocanu e Pietro Mossa) ed è ritenuto fondamentale per l’attività del Superga: rappresenta, infatti, il punto di partenza per un processo di sviluppo diffuso della cultura nelle giovani generazioni. Antonio Infuso

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