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nov 23 2012

SUPERGA: 24/11 – “Il Flauto Magico” apre stagione Lirica

Si alza il sipario, sabato 24 novembre, alle ore 20.30, sulla XII stagione lirica del Teatro Superga. A inaugurare il “recitar cantando” del palcoscenico di Piazzetta Macario, sarà “Il Flauto magico” di Wolfgang Amedeus Mozart. Otto le messe in  scena in cartellone per la stagione 2012/2013. Il prossimo appuntamento è previsto il 22 dicembre con il “Gran Galà della Musica Italiana”, presentato da Bruno Gambarotta.

Seguono scheda spettacolo e stagione completa.

 IL FLAUTO MAGICO

 Opera in 2 atti

 Libretto di Emanuel Schikaneder

 Musica di

 WOLFGANG AMADEUS MOZART

 Sabato 24 Novembre 2012 ore 20.30

PERSONAGGI E INTERPRETI


SARASTRO                                                 CARLO TALLONE                        

 TAMINO                                                      ANGEL PAZOS                                          

 PAMINA                                                      ANTONELLA BERTAGGIA

ASTRIFIAMMANTE                                 LINDA KAZANI

 PAPAGENO                                                 CLAUDIO OTTINO

 PAPAGENA                                                 STEFANIA DELSANTO

 MONOSTATOS                                          ANDREA BIANCHI


ORCHESTRA FILARMONICA DEL PIEMONTE

Direttore d’Orchestra:

Arienne Dorotea Agnoletto

 CORO LIRICO DEL PIEMONTE

 Maestro del Coro:

Sonia Franzese

 Regia:

Angel Pazos

 

TRAMA

Primo atto

Il principe Tamino, disarmato, è inseguito da un drago; sfinito, cade svenuto. Tre donne lo salvano uccidendo il drago e, dopo aver ammirato la bellezza del volto del giovane principe, si allontanano per informare della sua presenza la loro signora, Astrifiammante – Regina della Notte. Tamino, ripresi i sensi, crede di dovere la propria salvezza a Papageno, un uccellatore vagabondo vestito di piume, sopraggiunto nel frattempo. Ma Papageno viene subito smascherato e punito per la sua menzogna dalle tre dame, che gli chiudono la bocca con un lucchetto d’oro e mostrano al principe il ritratto di Pamina, figlia della Regina della Notte, di cui il giovane si innamora all’istante. Appare la Regina della Notte, che spiega a Tamino come la figlia sia stata rapita da un malvagio di nome Sarastro e supplica il principe di liberarla, promettendogliela in sposa. Le dame donano al giovane, che si è offerto di salvare Pamina, un flauto d’oro incantato. A Papageno, liberato dal lucchetto, consegnano invece un carillon magico e gli ordinano di accompagnare Tamino nell’impresa. Nel palazzo di Sarastro, Pamina, che ha tentato di fuggire per sottrarsi alle insidie di Monostatos, aiutante di Sarastro, è stata nuovamente catturata. Sopraggiunge Papageno, che involontariamente mette in fuga Monostatos, spaventato dal suo strano aspetto. Papageno rivela alla fanciulla di essere stato inviato dalla Regina della Notte, insieme a un giovane principe che l’ama. I due, pieni di speranza, esprimono la loro fede nella forza dell’amore. Guidato da tre fanciulli, Tamino giunge dinanzi a tre templi: se l’accesso al tempio della Ragione e a quello della Natura gli viene impedito, si schiude la porta del tempio della Sapienza. Un sacerdote spiega a Tamino che Sarastro non è un essere malvagio e che Pamina è stata allontanata dalla madre per profondi e imperscrutabili motivi. Rimasto solo, Tamino si domanda se la giovane sia ancora in vita. Un coro invisibile risponde di sì. Risollevato, il giovane comincia a suonare il flauto e subito sbucano dal bosco gli animali resi mansueti dal suono dello strumento. Poco lontano Papageno risponde con il suo zufolo al richiamo del flauto. Il carillon magico di Papageno obbliga Monostatos e alcuni servi, che stavano per catturarlo insieme alla fanciulla, a danzare e marciare come per magia. Sopraggiunge Sarastro con il suo seguito. La giovane implora perdono per la fuga, ma Sarastro si rifiuta di lasciarla tornare dalla madre. Tamino viene trascinato da Monostatos al cospetto di Sarastro. Il principe e Pamina si riconoscono al primo sguardo e si abbracciano. Sarastro ordina che Monostatos venga punito per aver insidiato la fanciulla e fa condurre Tamino e Papageno al tempio degli iniziati.

 Secondo atto

Sarastro chiede ai sacerdoti degli iniziati di accogliere Tamino nel tempio, dove verrà sottoposto alle prove che gli consentiranno di appartenere alla schiera degli eletti e di sposare Pamina: la richiesta viene accolta e tutti invocano Iside e Osiride affinché donino alla nuova coppia spirito di saggezza. Tamino è condotto nell’atrio del tempio per essere sottoposto alla prima prova: mantenere il silenzio qualunque cosa accada. Da parte sua, Papageno si mostra spaventato e recalcitrante. Si lascia convincere dalla promessa di ottenere finalmente una compagna. I tentativi delle tre dame, inviate dalla Regina della Notte per costringerli a parlare, sono respinti, e alla prima prova superata Monostatos si avvicina furtivamente a Pamina addormentata: vorrebbe baciarla, ma è cacciato dalla Regina della Notte che, porgendo un pugnale alla figlia, le ordina di vendicarla uccidendo Sarastro. Monostatos, non visto, ha ascoltato tutto e minaccia di rivelare l’intrigo qualora Pamina non acconsenta alle sue brame. Ma giunge in tempo Sarastro, che dopo aver scacciato Monostatos si rivolge a Pamina spiegandole che solo l’amore, non la vendetta, conduce alla felicità. Tamino e Papageno sono invitati dai sacerdoti a rimanere ancora in silenzio. Papageno inizia a conversare con una vecchia che scompare non appena egli le domanda quale sia il suo nome. Ricompaiono i tre fanciulli, che recano, insieme agli strumenti di Tamino e Papageno, una tavola imbandita. Mentre Papageno è felice di mangiare e bere, Tamino suona tristemente il suo flauto. Sopraggiunge Pamina, ma alla sua gioia di rivedere l’amato, Tamino non può rispondere. Disperata, Pamina crede di non essere più amata e si augura la morte. Sarastro esorta i due innamorati a pazientare, giacché altre prove li attendono. Al suono del carillon, Papageno medita sulla sua solitudine e sul suo desiderio di incontrare finalmente una donna che sia fatta per lui. Riappare la vecchia, che cela in realtà la bella Papagena. Quando Papageno cerca di abbracciarla, la giovane scompare. Pamina, credendosi abbandonata da Tamino, tenta di uccidersi, ma è salvata dai tre fanciulli, che la rassicurano sui sentimenti dell’amato. Tamino è scortato nel frattempo da due armigeri che lo conducono alle prove supreme del fuoco e dell’acqua, e poco dopo Pamina si unisce a loro. Al suono del flauto magico, le prove sono superate con successo. Ma Papageno è disperato perché Papagena è scomparsa. I tre fanciulli gli suggeriscono di suonare il carillon magico e così la fanciulla riappare. Monostatos, la Regina della Notte e le tre dame meditano di uccidere Sarastro e di prendere così il sopravvento sugli iniziati, ma sono subito travolti e vinti.

 

XII STAGIONE LIRICA

 Sabato 24 novembre 2012– ore 20.30

“IL FLAUTO MAGICO”, di W. A. Mozart

Orchestra Filarmonica del Piemonte

Sabato 22 dicembre  2012 – ore 20.30

“GRAN GALÀ DELLA MUSICA ITALIANA”, presenta Bruno Gambarotta

Orchestra Filarmonica del Piemonte

Sabato 12 gennaio 2013 – ore 20.30

“LUISA MILLER”, di G. Verdi

Orchestra Filarmonica del Piemonte

Sabato 26 gennaio 2013 – ore 20.30

“ROMEO E GIULIETTA”, di S. Prokofiev

Rostov State Opera Ballet

Sabato 23 febbraio 2013 – ore 20.30

“LA PRINCIPESSA DELLA CZARDA”, di E. Kalman

Orchestra Sinfonica Cantieri d’Arte

Sabato 23 marzo 2013– ore 20.30

“WERTHER”, di J. Massenet

Orchestra Sinfonica Cantieri d’Arte

Sabato 20 aprile 2013 – ore 20.30

“TOSCA”, di G. Puccini

Orchestra Sinfonica Cantiere d’Arte

 

Sabato 25 maggio 2013 – ore 20.30

“OTELLO”, di G. Verdi

Orchestra Sinfonica Cantiere d’Arte

 

ABBONAMENTI – BIGLIETTI

STAGIONE LIRICA

 

ABBONAMENTO COMPLETO (8 titoli)

Platea: Euro 168 – Galleria: Euro 112

ABBONAMENTO a 4 titoli

Platea: Euro 88 – Galleria: Euro 60

SINGOLO BIGLIETTO

Platea: Euro 25 – Galleria: Euro 17

Promozione “Under 30”: Euro 18 (platea) – Euro 14 (galleria).

 

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