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mag 10 2013

Superga: 12/5. “L’uomo, la bestia e la virtù”

 

Il 12 maggio, con “L’uomo, la bestia e la virtù” , decimo spettacolo in cartellone, si conclude la stagione di prosa del Teatro Superga. La commedia di Luigi Pirandello sostituisce “La dodicesima notte”, inizialmente inserita nel programma e poi annullata per motivi organizzativi. Dunque, il palcoscenico di piazzetta Macario ospiterà il testo pirandelliano rivisitato dal regista Andrea Battistini, direttore artistico del teatro Superga, e messo in scena da  “Teatro di Castalia”: una visione in chiave moderna della farsesca e scollacciata commedia – con il “triangolo” e il gioco tra essenza e apparenza –  che destò molto scandalo.

Spiega il regista Andrea Battistini:

Il mio adattamento de “L’UOMO,LA BESTIA E LA VIRTU’” nasce nella consapevolezza della bellezza del testo originale, ma anche con il solito desiderio di ricondurlo ad una comunicazione più efficace e attuale. Non parlo di un banale processo di “modernizzazione” della vicenda e del linguaggio, ma di una riscrittura capace di suscitare negli spettatori di oggi quello che, cento anni fa, al suo pubblico fece provare Pirandello. Tutti sanno come andò a finire: il  pubblico uscì di sala scandalizzato e allo scandalo gridò anche la critica…..Ora mi chiedo: nel regno della pornografia in edicola e in internet,-ma anche nei messaggi pubblicitari e nei telegiornali- nel regno dell’aborto legalizzato e della pillola del giorno dopo e dei Viagra, Cialis e Levitra – li citiamo tutti per non far pubblicità a nessuno – come potrebbe oggi  questa storia scandalizzare ancora? Impossibile, dico io, ed in fondo già allora lo scandalo durò poco -classico della società  umana- e la commedia divenne presto un trionfo: un classico appunto! – ebbe tanto successo in Italia e all’estero, da essere una delle più rappresentate della produzione pirandelliana -  In una lettera scritta alla Compagnia Gandusio, che nel 1919 a Milano rappresentò l’opera per la prima volta, Pirandello stesso esplicita alcune delle linee di lettura che l’attore dovrà seguire durante la messa in scena: “Ella avrà certamente notato il riposto senso di essa, pieno d’amarezza beffarda, che la fa una delle più feroci satire contro l’umanità e i suoi astratti valori. La comicità esteriore della favola non è che la maschera grottescamente arguta di questa amarezza…questa  commedia, ove l’umanità è beffata così amaramente e ferocemente nei suoi valori morali, deve avere per forza una faccia di buffoneria salace, spinta fin quasi alla sconcezza, vorrei dire una faccia da baldracca, appunto!”

La trama è nota e il suo schema narrativo ha radici così profonde e lontane da perdersi nel da sempre teatrale e novellistico: Il triangolo erotico!Il signor Paolino, professore, per consolarla dalla solitudine in cui è lasciata dal marito, animalesco capitano di lungo corso che si è fatto una seconda famiglia in un’ altra città, è diventato l’amante della madre d’un ragazzo cui da lezioni private. Alla vigilia dell’arrivo del marinaio, che passerà nella sua legittima casa però soltanto una notte, si scopre che la signora è malauguratamente incinta e non certo del consorte che da anni non le si accosta, ma del professore del figlio, appunto. Per evitare lo scandalo e forse qualcosa di più grave -ricordiamo come altri triangoli pirandelliani hanno risvolti drammatici- c’è un solo mezzo:il capitano, di nuovo in partenza il giorno seguente al suo arrivo, in quell’unica notte che passerà con la moglie  dovrà assolutamente compiere il suo dovere di marito. Se con l’aiuto di  un amico dottore e  farmacista il signor Paolino riuscirà a somministrare un afrodisiaco al lupo di mare il peggio sarà evitato e la morale trionferà…Ha inizio così un “thriller ad orologeria” pronto a scoppiare o ad esser disinnescato appena in tempo per evitare una tragedia. Toccherà al signor Paolino condurre la vicenda in porto salvando tutto e tutti dall’inevitabile naufragio del terzetto. La nave è in salvo; sì, ma se a salvarla sarà stato un uomo che auspicando una società  in cui vinca la  sincerità contro il mascheramento, e che pur di salvare il suo onore e quello della sua amante, è disposto a cederla ad un altro uomo,per di più brutale, sarà in salvo veramente? O tutto verrà falsato e l’uomo e la virtù ne usciranno sconfitti?E chi è la bestia? Per noi risponde ancora Pirandello:

La civiltà vuole che si auguri il buon giorno a uno che volentieri si manderebbe al diavolo; ed essere bene educati vuol dire appunto esser commedianti. Esser civile, vuol dire proprio questo: dentro, neri come corvi; fuori, bianchi come colombi; in corpo fiele; in bocca miele”.

E se Pirandello dice questo lo ripeto: chi è la bestia nella storia?

Ingresso: Platea Euro 17 (ridotto Euro 14) – galleria Euro 14 (ridotto Euro 12)

tel. 011.627.9789

e-mail: info@teatrosuperga.it – SITO:  www.teatrosuperga.it

 

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