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giu 05 2012

Silvio Pautasso, “animatore” de “La Gabbianella”

Si chiama Silvio Pautasso, è nato 56 anni fa a Nichelino (in casa, una rarità per la nostra città) ora vive a Castellar (Cuneo) ed è stato il direttore dell’animazione de “La Gabbianella e il Gatto”, il film di Enzo D’Alò tratto dal best seller di Luis Sepulveda. A maggio (dal 15 al 20) – in una mostra-laboratorio dedicata al pubblico e alle scuole e allestita nel Palazzo Comunale – sono stati esposti, messi a disposizione dall’Archivio di Stato, 70 disegni relativi alla pellicola, realizzata da Lanterna Magica, un’eccellenza del panorama torinese. «Mi fa un certo effetto tornare a Nichelino, dove peraltro vive ancora una mia zia. La città è cambiata molto», spiega Pautasso. Dopo una scuola di disegno, l’artista ha perfezionato la sua tecnica da autodidatta. Quindi è entrato in contatto con Bruno Bozzetto con cui ha collaborato per il cartone “Allegro non troppo”; in seguito ha avuto modo di lavorare con Guido Manuli e Maurizio Nichetti «Grazie a Lanterna Magica ho avuto la possibilità di partecipare a “Freccia azzurra”, il primo lungometraggio di Enzo d’Alò. Rita Rusic, la moglie di Vittorio Cecchi Gori, fu entusiasta, insieme ai figli, del film. Decise, perciò,  di produrre  “La Gabbianella e il Gatto”, un grande colpo di fortuna». Il film è costato 6 miliardi di lire ma ne incassati circa venti, facendo da traino anche al libro di Sepulveda. Ma Lanterna Magica è riuscita a sbarcare anche in America. Infatti sia “Freccia azzurra” che “La Gabbianella e il Gatto” sono stati distribuiti nel mercato statunitense. “Freccia azzurra”, in particolare, è stato il primo cartone europeo ad essere acquistato dagli americani. «Attualmente – aggiunge Pautasso – lavoro ai 78 episodi de “Uffa che pazienza”, una serie che va in onda su Rai 2 e RaiYoyo. Un’altra bellissima esperienza». La mostra è stata una  bella “rimpatriata” per un altro nichelinese alla conquista del mondo. Antonio Infuso

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