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mar 30 2015

No ai tagli: edifici pubblici listati a lutto

LUTTO(Antonio Infuso). Nella notte fra sabato 28 e domenica 29 marzo gli edifici di proprietà comunale sono stati messi a lutto.

Motivo della protesta? I danni causati dal taglio di un milione e 470mila euro operato dal governo al bilancio comunale del 2015. Un mannaia che ha colpito uno fra i Comuni piemontesi con reddito pro capite più basso, e che penalizzerà i servizi nichelinesi, da decenni considerati un’eccellenza territoriale.

I teli neri, accompagnati dal cartello riportante la scritta “In lutto per i tagli al Bilancio Comunale”, sono stati posti sopra il palazzo comunali di piazza Di Vittorio, davanti al centro sociale “N. Grosa” agli uffici municipali di piazza Camandona, e fuori dai cancelli di alcune scuole.

“E’ un taglio insostenibile – spiega il sindaco, Angelino Riggio – che si aggiunge a quelli già intervenuti negli scorsi anni e che porta alla riduzione totale degli stanziamenti (nel 2015)  a circa 4 milioni e 400mila euro per la nostra città. E come se il Governo avesse messo in cassa integrazione Nichelino, gli altri comuni italiani e i servizi pubblici”.

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