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apr 05 2013

Nichelino: gli stipendi dei politici

Quanto guadagna un sindaco? E  un assessore? E un consigliere comunale? Sono domande ricorrenti e per le quali quasi tutti pensano – facendo soprattutto riferimento ai compensi dei politici

nazionali – di avere la risposta giusta: troppo! Ma è davvero così anche a Nichelino? Volevamo saperne di più e, nella nostra indagine, abbiano incontrato la totale disponibilità degli interessati. Dunque, i Consiglieri Comunali (sono trenta) ricevono un “gettone presenza” ammontante a 45 Euro per ogni seduta (generalmente il Consiglio si riunisce una volta al mese); lo stesso compenso è previsto per gli incontri delle Commissioni Consiliari. Tanto per avere un’idea , “Nichelino città” ha verificato che nell’ultimo trimestre 2012 sono stati spesi 7.958,48 Euro (al lordo comprensivo di Irap) per le attività istituzionali dei trenta Consiglieri Comunali: mediamente  256 Euro lordi a trimestre per consigliere, che corrispondo a circa 1.000 Euro lordi all’anno (da cui detrarre l’Irpef nella denuncia dei redditi). Per quanto riguarda l’indennità degli assessori, occorre subito tenere conto che la legge prevede due tipologie: una per i lavoratori dipendenti (con indennità di legge dimezzata) e una per i liberi professionisti/autonomi/non percettori di altri redditi/pensionati (indennità piena). Come mai questa differenza? Semplicemente perchè un assessore/lavoratore dipendente dispone già di alcune garanzie: un datore di lavoro che versa i contributi, i permessi retribuiti per svolgere l’attività politica, ecc.  Ad esempio, l’assessore Raffaele Riontino, dipendente dell’Asl, percepisce un’indennità netta al mese di 443 Euro (su un lordo ammontante a 735,74 Euro e con aliquota Irpef trattenuta alla fonte del 33%), come si può verificare dal cedolino di gennaio 2013. Simile trattamento per l’assessore Nicola Emma. Diverso il caso dell’assessore Diego Sarno, lavoratore autonomo, la cui indennità mensile è di 1.107 Euro (2.143 euro lordi e con trattenuta Irpef  del 23%, più eventuale conguaglio sul restante reddito autonomo), come risulta dal cedolino 2013. Analogo trattamento per gli assessori Filippo D’Aveni (il quale riceve un’indennità più alta – come vicesindaco – che devolve in beneficenza, ogni anno, alle scuole cittadine) Alessandro Azzolina, Claudio Benedetto, Carmen Bonino, Cristina Laface, Michele Pansini e Armelio Vitale (Presidente del Consiglio Comunale). Per alcuni di questi è previsto (casistica definita da specifiche norme legislative) anche il versamento dei contributi alle rispettive casse pensionistiche. Superiore, ovviamente, è l’indennità – stabilita dalla legge – per un sindaco di una città delle dimensioni di Nichelino; quella percepita mensilmente da Giuseppe Catizone (anch’egli lavoratore autonomo) ammonta, infatti, a 3.683 Euro, come mostrato dal cedolino di gennaio 2013 (lordo di 5.600.21 Euro, con ritenuta del 33% di Irpef). C’è da aggiungere che, per una serie di meccanismi, lo stipendio netto del sindaco è stato ridotto di circa 600 Euro netti al mese, rispetto al settembre 2004, agli inizi del primo mandato (vedi cedolino). Inoltre, il sindaco e gli assessori ci hanno segnalato che non richiedono i rimborsi per gli spostamenti (in auto o mezzi pubblici) legati al loro mandato istituzionale. Antonio Infuso

1 comment

  1. Anonimo

    Facessero anche lavorare i giovani laureati disoccupati invece che i vecchi pensionati (d’oro)!

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