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apr 12 2016

Nichelino al cinema e in televisione

lex(Antonio Infuso). Proseguiamo il viaggio tra la storia e le curiosità della nostra città. Il rapporto del territorio di Nichelino con il cinema e la televisione è più profondo di quanto si possa supporre e arriva da molto lontano. In anni recenti, per esempio, la Palazzina di Caccia di Stupinigi è stata la degna location di alcune produzioni televisive (“Elisa di Rivombrosa”, “Cenerentola”, “La bella e la bestia”); ma in passato il capolavoro juvarriano ha ospitato set cinematografici di rilievo come, per citarne alcuni, “Guerra e pace” (King Vidor – 1956), “Ferdinando e Carolina” (Lina Wertmuller – 1999), “I banchieri di Dio” (Giuseppe Ferrara – 2002), “Prendimi l’anima” (Roberto Faenza – 2003) e “Lettere dal Sahara” (Vittorio De Seta – 2005).

Anche agli albori del cinema italiano, che è nato Torino, Nichelino ha svolto un ruolo significativo, soprattutto per le location e i set utilizzati dalle case di produzione torinesi. Era l’inizio del secolo e la “settima arte” sembrava più un gioco magico piuttosto che una forma di espressione e un’industria dalle grandi potenzialità. Già a quel tempo però, con le produzioni della Ambrosio Film, nei boschi di Stupinigi e lungo le rive del Sangone non era raro vedere all’opera molte troupes cinematografiche. Dopo un periodo di stasi – dovuto anche al conflitto mondiale – negli anni Cinquanta Torino e il suo circondario ritornano a essere utilizzati come set, in special modo per la produzione di pellicole di genere storico, mitologico e avventuroso (Ercole e Sandokan). In particolare, tratti da Emilio Salgari (l’uomo che narrò di terre lontane senza aver mai viaggiato), nel 1952 furono girati – nello scenario naturale del Sangone – I misteri della Giungla Nera e La vendetta dei Thugs. L’interprete principale era l’americano Lex Barker (protagonista anche di cinque Tarzan, ruolo che aveva ereditato dal leggendario Johnny Weissmuller), il quale – fra una ripresa e l’altra – trovò anche il tempo di sposarsi, proprio in zona, con una collega: Lana Turner.

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