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nov 24 2016

Maresciallo Primo: attenzione è una truffa

truffa(Antonio Infuso). “Pronto. Buongiorno, sono l’avvocato “tal di tali” . Volevo comunicarle che un suo parente (figlio/a, marito, moglie, ecc.) ha avuto un incidente e ha investito una persona. Al momento è trattenuto dal maresciallo Primo”.

Con questa telefonata, una banda di malviventi cerca di mettere in atto una truffa, in questi giorni piuttosto diffusa nel torinese, con lo scopo di estorcere denaro.

Alla potenziale vittima viene chiesto di contattare il sedicente Maresciallo Primo: “le lascio il numero di telefono co può parlare direttamente con lui”.

All’utenza telefonica risponde il “maresciallo” che spiega la situazione e aggiunge che per il rilascio del congiunto “occorre pagare una cauzione. Le manderò un mio incaricato”.

In genere la richiesta varia intorno al migliaio di euro.

E’ successo, recentemente, a una famiglia nichelinese che però non ha abboccato

Invitiamo la cittadinanza alla massima attenzione e a non dare credito a questo genere di richieste (ricordiamo, fra l’altro, che in Italia non esiste questo tipo di cauzione per il rilascio di una persona in detenzione) .

E’ opportuno, perciò, in questi casi, informare immediatamente le forze dell’ordine (Carabinieri di Nichelino – tel: 011 6807800).

Prestate la massima attenzione.

I truffatori sono sempre al varco, non mancano di creatività, di doti attoriali e, in genere, cercano di approfittare delle persone anziane.

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