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giu 09 2014

La notte di Angelino Riggio

DSC_0508(Antonio Infuso). E’ stata la notte di Angelino Riggio. L’ultimo atto, almeno sul versante del giudizio delle urne, di una lunga, polemica e talvolta velenosa tornata elettorale che ha portato la città ad affrontare il primo ballottaggio per la scelta del nuovo sindaco. Una sfida – giocata tutta in famiglia – che ha visto opporsi Santo Cistaro e Angelino Riggio, entrambi espressione del centrosinistra cittadino. Cistaro era il candidato ufficiale della coalizione guidata dal Pd; Riggio, invece, era il stato il vincitore (non riconosciuto dalle segreterie cittadine) delle primarie di febbraio: una vicenda che ha occupato ampiamente le pagine di cronaca politica di tutti i mezzi di informazione. Riggio, dopo il colpo vincente delle primarie ottenuto per il rotto della cuffia (38 voti di scarto) e un ballottaggio acciuffato per un pugno di preferenze (151, su Cuppari, nel primo turno del 25 maggio), non si voluto smentire nell’ultima round, quello decisivo. E per alimentare la suspense e stimolare il sistema cardiovascolare di sostenitori e avversari (peraltro di professione è un medico…), ha chiuso la terza sfida nuovamente da finisseur, nel tratto finale, dopo un avvicendarsi di sorpassi e controsorpassi, con Santo Cistaro, che ha tenuto con il fiato sospeso. Ha vinto con 297 voti di vantaggio (8.231 contro 7.934). Un margine piccolo ma decisivo per un’avventura giocata sempre in salita e sulla quale incombevano (per entrambi i candidati) le incertezze e gli eventuali effetti derivanti dal basso dato di affluenza alle urne (ha votato solo il 43,12% degli aventi diritto) Avuta la sicurezza della vittoria, il nuovo sindaco, insieme a numerosi sostenitori, ha percorso, in corteo, Via Torino fino a piazza Di Vittorio, di fronte al Municipio. “Mi impegnerò ad essere il sindaco di tutti”, ha dichiarato sul palco. Quanto accaduto in questi ultimi mesi e nella notte fra l’otto e il nove giugno resterà nella memoria di Nichelino. Quando, fra diversi anni, si sfoglieranno le pagine (cartacee o elettroniche) della storia della città, le “elezioni 2014” occuperanno un posto importante nella narrazione del percorso sociale, culturale e politico nichelinese; e in una futura nuova edizione di “Nichelino come eravamo” o della “Guida ai servizi”, gli eventi di questi giorni verranno restituiti come uno spartiacque tra un prima e un dopo. Troveranno una collocazione insieme al boom demografico, alla città-dormitorio, alle lotte per i diritti, agli anni Settanta di Marchiaro, al Comune delle “cento associazioni e della solidarietà”, al riconoscimento del titolo di città, alla rinascita del Superga. Per Riggio, già sindaco in anni lontani ed ex-consigliere regionale, inizia una nuova avventura politica. E la fine di questa lunga e complicata tornata elettorale dovrebbe, questo è l’auspicio, riportare un clima più sereno in città. Dunque, buon lavoro al neosindaco.

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