«

»

giu 01 2012

2/6: buon compleanno Margherita, 107 anni

Una storia simile a una sceneggiatura cinematografica, una pellicola in bianco e nero, poi a colori, per un film lungo 107 anni. Margherita Rosso li compirà il 2 giugno. Abita a Nichelino dalla fine  dello scorso anno, quando la sua nipote “acquisita”, Eliana, ha accolto lei, insieme alla figlia Marisa, 81 anni, nella villetta in Via Torino, quartiere Oltrestazione. Quella tra la famiglia di Eliana e Margherita è una lunghissima storia di amicizia e affetto: «Mia mamma – spiega Eliana – era la migliore amica di Marisa, che io ho sempre considerato una zia. Mentre Margherita, per me è una seconda nonna». Tra un mese, la donna spegnerà 107 candeline, un traguardo che merita una festa particolare: «Forse andremo a Isola d’Asti – spiega Margherita – il mio paese natale. sarò a casa dei miei parenti e con tanti amici insieme a me». Margherita non è nonna (ma ad Isola d’Asti ci sono due nipoti, figli del fratello Costantino, che l’attendono per la festa) e l’affetto di Eliana le riempie gli occhi di gioia. Classe 1905, Margherita ha trascorso gran parte della sua vita a Torino, dove si è sposata nel 1928. Insieme al marito erano proprietari dell’azienda Smaltografia Torinese, «facevamo i contatori per l’acqua». Rimasta vedova, Margherita segue la figlia, Marisa, in un’avventura, che ben presto si trasforma in un’esperienza di vita e che, ancora oggi, racconta con dovizia di particolari: «Nel 1961 ho raggiunto mia figlia a Tripoli, in Libia, dove suo marito, ginecologo, aveva trovato lavoro». In realtà da Tripoli la famiglia si trasferisce a Yefren, nel deserto libico. Qui, Margherita aiuta la figlia e il genero nella gestione di un ambulatorio: «Ricordo ancora quel momento – spiega Margherita, con una lucidità commovente e sorprendente – usciti da Tripoli, la guida mi disse di guardare bene la palma che avevamo davanti: sarebbe stata l’ultima che avrei visto da quel punto in poi». Sorride Margherita e noi insieme a lei: «Facevo il pane in casa – continua – tenevamo l’ambulatorio pulitissimo e accoglievamo tutte le donne, bianche e arabe». Una scelta rivoluzionaria per l’epoca, controcorrente, e incredibilmente umana. L’avventura libica termina con l’avvento di Gheddafi nel 1969. La dittatura costringe infatti la famiglia di Margherita a tornare a Torino. Lei segue sempre sua figlia, e il lavoro di suo genero, «prima a Rivoli, poi a Cuneo». Ora vive a Nichelino: «Mi piace questa città e quando fa bello esco a prendermi un gelato». Quando è in casa, invece, offre consigli gastronomici: «Abbiamo fatto i ravioli e gli gnocchi». Poi, non si perde un telegiornale: «Almeno due al giorno». E, con l’aiuto, di Eliana parla su Skype con i parenti. Buon compleanno “Nonna Margherita”, una giovane di 107 anni.

Switch to our mobile site