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dic 03 2012

Il maestro Diego Mingolla acclamato in Kazakistan

Prosegue l’attività internazionale del pianista e direttore d’orchestra Diego Mingolla. Tra settembre e ottobre, infatti, il musicista nichelinese è tornato, per la seconda volta, in Kazakistan, invitato dalla Filarmonica di Stato. Mingolla si è esibito il 2 e il 7 ottobre, nel Teatro di Almaty, ex capitale, gremito da duemilaspettatori entusiasti e con le riprese della televisione nazionale kazaka. In occasione del primo concerto, con il Coro Nazionale, Mingolla ha anche composto un brano inedito, il “Salmo 150”. Nel secondo appuntamento – che celebrava l’anniversario delle relazioni culturali tra Kazakistan e Turchia – il maestro si è cimentato nel doppio ruolo di direttore d’orchestra e pianista solista, spaziando tra Haydn, Verdi, Vivaldi. Mendelssohn e altri grandi della tradizione mondiale. Alla serata erano presenti autorità kazake e il console italiano. Diego Mingolla è stato poi insignito di un tradizionale abito, un importante segno – nella tradizione locale – di accoglienza, amicizia e rispetto. Sul palco è stato invitato anche il padre del musicista, Franco, a cui sono stati tributati gli stessi onori. Felice e soddisfatto il maestro: «La direzione d’orchestra è sempre un importante punto di arrivo che permette un totale contatto con la musica. Ho lavorato con professionisti di alto livello e che spero di poter portare in Italia per alcune esibizioni. Stiamo costruendo un gruppo di notevole qualità. In Kazakistan, vi è immenso rispetto per la tradizione musicale italiana. Inoltre, le istituzioni musicali sono gestite da musicisti e non da burocrati, come spesso, purtroppo, avviene da noi». Antonio Infuso

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