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mag 13 2014

Giovani: maniaci del “selfie” e bevono sangue umano

Teenage girlsManiaci del “selfie”, ovvero dell’autoscatto, e del vampirismo, fino ad arrivare a bere sangue umano. Sono le nuove mode che stanno dilagando tra gli adolescenti e che preoccupano pediatri e psicologi. A puntare i riflettori sul fenomeno sono la pediatra Teresa de Toni, dell’Università di Genova, e il direttore dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), lo psicoterapeuta dell’età evolutiva Federico Bianchi di Castelbianco, in occasione dell’XI corso interdisciplinare di aggiornamento in ‘Adolescentologia’ in corso a Genova. “La “selfite” è una vera e propria ‘patologia legata al mancato riconoscimento del proprio corpo – chiarisce de Toni – ed è stata addirittura inserita nel dizionario di Oxford. Riguarda adolescenti alla ricerca della loro identità, impegnati a farsi scatti fotografici fino a 10 ore al giorno per trovare la foto più “appetibile”. Sono ragazzi che non riescono ad essere quello che vogliono”’.
Altra moda del momento seguita dagli adolescenti “è bere il sangue umano. Una tendenza forse legata a tutte le recenti saghe sui vampiri – spiega Bianchi di Castelbianco - infatti, non si tratta solo di un adulto squilibrato che crea una setta per indurre i suoi membri a bere sangue come rito di iniziazione” . E prosegue: “C’è proprio un’emulazione dei vampiri ed esiste addirittura una categoria di giovani donatori e una di giovani bevitori. Il tutto avviene in fortissimo segreto, con i conseguenti rischi che derivano dal bere sangue”. Se dunque da un lato ”sono sempre di più le diagnosi fatte ai bambini e agli adolescenti, tacciati come ‘malati da curare, dall’altro lato – sostiene l’esperto – la verità è che in molti casi ”i ragazzi sono invece soggetti deviati dalle mode”. Che fare allora? ”L’unica cosa che si possa realmente fare per fronteggiare queste problematiche - conclude lo psicoterapeuta – è realizzare attività di informazione rivolte ai ragazzi. È l’unico modo per ottenere risultati veri e immediati, evitando soluzioni fittizie”. (Ansa)

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