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lug 08 2013

Falbo va in pensione: intervista

 

Una vita per i ragazzi e la scuola. Questa è la sintesi dei ventisei anni che hanno visto Francesco Falbo come preside, in ben otto istituti prima di approdare a Nichelino, all’Erasmo da Rotterdam (settembre 2002) e poi con la reggenza, nell’ultimo anno, anche del Maxwell. Falbo è un dirigente scolastico amatissimo, come ha testimoniato la grande festa che è stata organizzata, il 7 giugno, in suo onore, presente anche una delegazione della Giunta Comunale, guidata dal sindaco, Giuseppe Catizone. Sempre vicino ai ragazzi e pronto a difendere la sua scuola a spada tratta, Falbo ha compiuto un ultimo capolavoro, portando il Maxwell ad aumentare le iscrizioni, e salvandone, probabilmente, l’autonomia scolastica. Parlando dei ragazzi si commuove: «Sono stati il fine ultimo del mio lavoro. Tutta la mia attività è stata in funzione loro, per la loro educazione, per la loro crescita. Non ho mai considerato i ragazzi semplici numeri: li conosco uno ad uno. La scuola è la palestra nella quale i giovani diventano gli uomini di domani. Ancora qualche giorno fa mi chiedevo: ho fatto abbastanza per loro? Potevo fare di più?». E’ difficile rispondere negativamente, visti i risultati e i progetti che Falbo ha portato avanti: «Il popolo, le persone sono importanti. Ho provato a dare una mano alle famiglie, con borse di studio, sostegni e integrazioni anche economiche. Ho visto cambiare questo territorio, ora davvero in forte difficoltà. La scuola non deve solo aiutare i ragazzi, ma anche le famiglie, ad affrontare periodi difficili come quello attuale. Ho cercato un rapporto personale con le famiglie, affinché potessero fidarsi della scuola pubblica». E i risultati non sono mai mancati: all’Erasmo («Quando sono arrivato ho trovato sei euro sul conto corrente») gli iscritti  in pochi anni sono triplicati, toccando quota 1.200. La carriera di Falbo è stata lunghissima: «Sono nella scuola praticamente da sempre: e dire che da piccolo non mi piaceva», ricorda sorridendo. Dal 1977 insegnante a Nichelino, alla media Manzoni; poi gli anni da vicepreside e preside. E ora? «Adesso cambia tutto, c’è una vita da reinventare». Ma siamo certi che il vulcanico Falbo non si fermerà qui. (a.b.)

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