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feb 19 2013

Dall’Italia: Verdone, la scuola salvi Alberto Sordi

La televisione italiana non trasmette quasi mai i film che hanno fatto la storia della nostra cinematografia e le istituzioni scolastiche non sono interessate a diffondere la cultura del cinema. Carlo Verdone insieme al fratello Luca hanno per questo realizzato un documentario sul piu’ noto e amato attore romano, Alberto Sordi: ‘Alberto il grande’. “La Rai non trasmette film di Sordi perche’ si dovrebbe riferire a una nicchia di nostalgici – spiega il regista durante un incontro con la stampa – in realta’ il problema e’ che bisognerebbe ricominciare a studiare il nostro grande cinema, a partire da Alberto Sordi”. “Nelle scuole – continua Sordi – dovrebbero essere proiettati due o tre film a trimestre e dare agli studenti come compito quello di fare una recensione. Si dovrebbero far vedere capolavori non soltanto italiani, penso ad esempio a ‘Quarto potere’”. I due Verdone hanno realizzato un documentario che sara’ proiettato nelle universita’, nelle scuole, nei festival e avra’, come spiega Carlo, “una funzione prettamente didattica per recuperare non solo la memoria di Alberto Sordi, che e’ stato un fenomeno che ha rappresentato il Dna degli italiani con i loro tic, i loro pregi e i loro difetti, ma anche – spiega – per rendere omaggio a un passato pieno di dignita’ e di poesia che non esiste piu’”. In ‘Alberto il grande’ i fratelli Verdone entrano nella casa di Alberto Sordi e introducono negli ambienti piu’ privati e intimi del grande attore romano scomparso dieci anni fa. “Dobbiamo ringraziare la sorella di Alberto, Aurelia Sordi, per la sua gentilezza e disponibilita’. Sicuramente – aggiunge – questo documentario e’ dedicato a lei”. Tornando alla questione della sopravvivenza della memoria di Alberto Sordi, Carlo Verdone sottolinea che “oggi i giovani credono che esistano solo i vari David Lynch o Quentin Tarantino. La famiglia – aggiunge – deve educare i giovani, ma soprattutto la scuola deve pensare a salvaguardare la nostra memoria cinematografica. Il problema – conclude Carlo Verdone – e’ che qui, anche a livello politico, non c’e’ la nozione di futuro, si continua a coltivare il presente, trasformare il presente e un esempio emblematico in questo senso e’ il Festival di Sanremo: e’ possibile che si parli sempre e solo di Sanremo e i grandi problemi diventino l’intervento di Crozza o quello della Littizzetto?”. (Agi)

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