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feb 18 2013

Dall’Italia: si pratica ancora elettroshock

In Italia ci sono ancora 91 strutture psichiatriche che propongono l’elettroshock. La situazione più delicata è stata registrata in Sicilia, con 14 strutture che praticano la terapia elettroconvulsivante. E’ quanto emerge dalla relazione finale della commissione d’inchiesta sul servizio Sanitario Nazionale presentata oggi dal presidente, senatore Pd, Ignazio Marino: “E’ un dato che ha sconvolto anche me – commenta Marino – al di là dei giudizi di merito, l’elettroshock dovrebbe essere praticato come ultima terapia disponibile, invece nei centri che abbiamo esaminato spesso viene praticata ancora prima dei più comuni farmaci antidepressivi”.
Una pratica ”sbagliata – ha detto Marino – che va corretta”. In particolare la Commissione auspica ”una regolamentazione piu’ rigorosa delle indicazioni d’uso, ove scientificamente e clinicamente accertata l’inefficacia della terapia psicofarmacologica, con divieto di prescrizione ‘off label”’ e raccomanda che sia usato ”solo in sala operatoria in presidi dove e’ situata una divisione di anestesia”. La Commissione altresi’ invita a prevedere ”l’obbligo di definire il numero massimo di esposizione ai cicli di terapia con elettroshock nel percorso di cura della persona”.

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