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mag 21 2013

Dall’Italia: sesso, prima volta, 42% ragazze senza precauzioni

 

Il 42% delle under 25 italiane non utilizza nessun metodo contraccettivo durante la prima esperienza sessuale. Di queste, il 24% ricorre al coito interrotto. E solo 3 su 10 hanno ricevuto informazioni corrette da medici e insegnanti, il rimanente 70% da fonti non qualificate. E’ quanto emerge dal sondaggio svolto dalla Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia, secondo cui la situazione è peggiorata rispetto al 2010. Lo studio, “Le ragazze italiane: sessualità e contraccezione”, è stato condotto nel mese di maggio su 1012 giovani tra i 14 e i 25 anni. “Se ancora troppe italiane arrivano impreparate alla prima volta, la principale causa è la scarsa educazione sessuale ricevuta – sostiene Mauro Busacca, consigliere SIGO e Ordinario di Ginecologia e Ostetricia dell’Università di Milano -. Il quadro è peggiorato negli ultimi tre anni. Rispetto ad un analogo sondaggio effettuato nel 2010, infatti, registriamo un 5% in più di giovanissime che affronta la prima esperienza sessuale senza nessuna precauzione, rischiando così di incorrere non solo in una gravidanza indesiderata, ma anche in una o più malattie sessualmente trasmesse. Il risultato di questi comportamenti scorretti sono le circa 10.000 baby madri under 19 che secondo l’ISTAT ogni anno partoriscono negli ospedali italiani. Attualmente nel nostro Paese l’educazione sessuale non è una materia scolastica obbligatoria. Da tempo, come ginecologi denunciamo questa anomalia che contraddistingue in negativo l’Italia dal resto d’Europa”. L’indagine analizza anche l’utilizzo della pillola, scelta nell’86% dei casi per la sicurezza contraccettiva. “Ma dobbiamo promuoverne maggiormente l’uso tra le ragazze – sottolinea Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica del San Raffaele Resnati di Milano – Nel nostro Paese solo il 16,2% delle donne usa regolarmente la pillola contro il 41,5% della Francia, il 28% del Regno Unito e il 27,4% della Svezia”. Ben 4 ragazze su 10 ignorano gli effetti positivi sul benessere femminile. “Purtroppo non si valorizzano i benefici della pillola su regolarità del ciclo, acne e irsutismo, mestruazioni dolorose e/o abbondanti, carenza di ferro nell’organismo e sindrome premestruale – evidenzia Graziottin. “Centinaia di studi scientifici confermano che la contraccezione ormonale è davvero un’alleata del benessere femminile. La persona più qualificata per consigliare una giovane, sciogliere tutti i suoi dubbi ed indicarle quale è il metodo contraccettivo più adatto alle proprie esigenze e’ il ginecologo. Purtroppo solo il 20% delle ragazze viene da noi per chiedere queste informazioni. Una volta entrata nella fase della pubertà – conclude l’esperta – una teenager dovrebbe sottoporsi almeno una volta l’anno ad una visita ginecologica”.

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