«

»

mar 20 2012

Dall’Italia: addio “australiana”, ecco “l’americana”

Addio “australiana”, avanti “l’americana”. Non è il taccuino di un “tombeur de femmes” da spiaggia italiana: è la mappa dell’influenza. Quella australiana e’ appena passata, lasciando sul campo 4,5 milioni di italiani malati e 4.000 vittime, e già si pensa alla prossima stagione influenzale: stavolta ci chiama “americana”. “Nel vaccino della prossima stagione – spiega Fabrizio Pregliasco, virologo dell’universita’ di Milano – l’Oms ha inserito tre ceppi: A/California/7/2009, in pratica l’H1N1, la variante del pandemico presente anche quest’anno, e poi l’A/Victoria/361/2011 e il B/Wisconsin/1/2010, queste ultime nuove varianti. Saranno insomma ceppi ‘americani’, e non sappiamo che virulenza avranno, anche se ci aspettiamo un’altra stagione di media intensità”. L’australiana era partita piano, e sembrava scemare senza lasciare particolari danni, quando, complice l’ondata di gelo di febbraio, ha avuto un colpo d’ala, mettendo a letto due milioni di italiani in un mese. Per l’influenza “americana” dovremo aspettare alle nostre latitudini fino a dicembre, con il picco come sempre a febbraio. Nell’emisfero Sud, invece, già si preparano.
Da loro potremo già capire che tipo di circolazione e virulenza avranno i nuovi ceppi influenzali, e farci trovare pronti all’irrompere degli “americani”.

Switch to our mobile site