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giu 19 2012

Dal mondo: social network, filtro contro pedopornografia

Un filtro prima della pubblicazione online dei contenuti presenti nei social network sembra un’impresa impossibile, invece potrebbe diventare probabile. A seguito di un caso negli Usa in cui una giovane quindicenne veniva costretta a prostituirsi attraverso i social network, nello stato di Washington si sta portando avanti una campagna che punti ad una modifica legislativa al fine di costringere i provider di servizi user-generated di verificare i contenuti che gli utenti caricano. Secondo theverge.com a scatenare questo movimento sarebbe stato Backpage, uno dei principali servizi di social network e annunci online che in America sta velocemente raggiungendo la vetta del mercato del sesso online. Ora si dovrà decidere l’eventuale modifica della sezione 230 della normativa federale Usa che allo stato attuale prevede una verifica continua dei contenuti inseriti e diffusi in rete. Un passo decisamente importante che potrebbe rivoluzionare il mondo dei social network.

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