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lug 13 2012

Dal mondo: scoperta la quinta luna di Plutone

Plutone, il pianeta nano che orbita ai confini del Sistema Solare, ha una quinta luna: è stata scoperta grazie al telescopio spaziale Hubble gestito dalla Nasa e dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa). L’individuazione della nuova luna, chiamata P5, ha sorpreso e incuriosito i ricercatori perchè fa diventare più complesso del previsto il sistema Plutone, un pianeta di piccole dimensioni ‘declassato’ a pianeta nano che però possiede un articolato insieme di satelliti.  Si pensa che tutte le cinque lune di Plutone siano i resti prodotti dalle collisioni avvenute miliardi di anni fa tra il pianeta e altri grandi asteroidi e pianeti nani che popolano la fascia di Kuiper. La più grande luna di Plutone, Caronte, è stata scoperta nel 1978; nel 2006 sono state individuate altre due lune più piccole, Nix e Hydra, e nel 2011 è stata la volta di P4. Dalla forma irregolare e dal diametro compreso fra 9,6 e 24 chilometri, la luna è stato scoperta esaminando nove gruppi separate di immagini riprese da Hubble il 26, 27 e 29 giugno e il 7 e 9 luglio scorsi. I ricercatori stanno ora utilizzando Hubble per analizzare il sistema Plutone a caccia di potenziali pericoli per la sonda New Horizons che, se tutto andrà come da programma, raggiungerà il pianeta nano nel 2015.
Sfrecciando nel sistema a una velocità di circa 48.000 chilometri all’ora, New Horizons potrebbe essere distrutta in una collisione. ”La scoperta di tante piccole lune ci dice indirettamente che devono esserci un sacco di piccole particelle invisibili in agguato nel sistema Plutone”, ha osservato uno dei ricercatori che lavora alla missione, Harold Weaver, della Johns Hopkins University. ”L’inventario del sistema di Plutone che stiamo facendo grazie a Hubble – ha osservato il responsabile della missione New Horizons, Alan Stern, del Southwest Research Institute a Boulder – ci aiuterà nella progettazione di una traiettoria sicura per la sonda”. (Ansa)

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