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lug 04 2012

Dal mondo: microparticelle per ossigenare il sangue

Incredbile o quasi. Sviluppate delle microparticelle che si possono iniettare direttamente nel flusso sanguigno per ossigenare il corpo, anche se l’organismo non riesce più a respirare da solo. L’invenzione, sviluppata dal Boston Children’s Hospital negli USA, sfrutta delle molecole di grassi di 2-4 micrometri di dimensione sospese in una soluzione liquida, e trasportano l’ossigeno in quantità 3 o 4 volte superiori ai normali globuli rossi. Come si legge in un comunicato del Boston Hospital, i primi test sugli animali hanno avuto successo. “Un problema del trasporto dell’ossigeno alle cellule è che non si può iniettarlo direttamente nel corpo in quanto le bolle causerebbero embolismo. Abbiamo ovviato a questo problema tramite delle cellule lipidiche deformabili e facilmente assorbibili dal corpo”, ha spiegato John Kheir. “Questo liquido è facilmente trasportabile dai paramedici e potrebbe salvare milioni di vite in casi di insufficienza respiratoria grave o attacchi di cuore”, ha concluso.

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