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mag 14 2013

Dal Mondo: al via il Festival di Cannes

Troppi uomini. Troppi pochi giovani. Ma soprattutto troppi francesi. Si aprirà domani la 66a edizione del Festival di Cannes, e già in Costa Azzurra fioccano le polemiche sulla kermesse cinematografica più famosa d’Europa. L’età dei partecipanti al concorso, molti dei quali veterani del festival e tutti ben oltre i 40 anni, fa storcere il naso a chi vorrebbe una Cannes più giovanile, simile a quella che premiò negli anni 80 il ventenne Steven Soderbergh e nei 90 i trentenni fratelli Coen, oggi tutti in concorso. Agè anche alcuni degli ospiti attesi sul tappeto rosso: dal 77enne Alain Delon, invitato in occasione del restauro di Delitto in pieno sole, al coetaneo Robert Redford (All is Lost), passando per il naturalizzato francese Roman Polanski, 79 anni e un film, Venere in pelliccia, interpretato dalla moglie Emmanuelle Seigner. Troppo poche, le donne in concorso: solo una su 18, ed è Valeria Bruni-Tedeschi, per la prima volta in competizione con Un chateau en Italie. «La mancanza di registe non è un problema del Festival di Cannes», ha tagliato corto il direttore del festival Thierry Frémaux.  Ma anche sul versante delle star a brillare quest’anno sono soprattutto le stelle al maschile: quella di Leonardo DiCaprio, che con il kolossal Il Grande Gatsby avrà la responsabilità di aprire il festival, come quella di Matt Damon, Orlando Bloom, Ryan Gosling, Michael Douglas e Justin Timberlake, seconda star della musica a presenziare a Cannes oltre a Beyoncé. Già dati per favoriti, con 7 film a dominare il concorso, i padroni di casa non sono riusciti a schivare le polemiche delle altre nazioni, come l’Italia, che deve “accontentarsi” di portare nella competizione maggiore il solo Paolo Sorrentino: per Frémaux «è la prova che il sistema produttivo francese permette ai cineasti di sopravvivere al meglio. C’erano tre film francesi in concorso alla Berlinale e altrettanti a Venezia. Nessun favoritismo».
Aria fresca nella sezione Un certain regard, che schiera 6 opere prime su 18 selezionati e tre donne registe fra le star: l’americana Sophia Coppola con The bling ring, la francese Claire Denis con Salauds, e l’italiana Valeria Golino, all’esordio alla regia con Miele. Italia nella parte del leone, infine, nella sezione Cannes Classics: restauri e riletture di capolavori del passato tra cui L’ultimo imperatore presentato in versione 3D, Lucky Luciano di Francesco Rosi e Gruppo di famiglia in un interno di Luchino Visconti. (Leggo)

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