«

»

mag 07 2012

CITTADINANZA ONORARIA AI BAMBINI NATI IN ITALIA

“Chi nasce in Italia è italiano”, questo è il titolo del grande appuntamento ospitato ieri, 6 maggio, al teatro Superga, L’iniziativa, organizzata dalla Città di Nichelino, ha chiamato sul palco 434 bambini, residenti a Nichelino e nati in Italia (tra il 2001 e il 2011) ma figli di immigrati e perciò stranieri. Ad essi è stato consegnato un attestato di cittadinanza onoraria. In Italia, infatti vige lo “jus sanguinis”, cioè la cittadinanza si trasmette solo attraverso i genitori, Mentre in molti altri paesi vale lo “jus soli”, cioè nascendo in quella nazione si ottiene automaticamente la cittadinanza. “Questi bambini e ragazzi – spiega il sindaco Giuseppe Catizone – parlano, pensano e sognano nella nostra lingua. Tifano per la nostra nazionale di calcio, cantano il nostro inno, vestono e mangiano italiano. Il mondo sta cambiando e noi ne dobbiamo tenere conto. Questi giovani, e i loro genitori, sono un risorsa non un problema”. Oltre all’attestato, i “nuovi italiani” hanno ricevuto una copia della Costituzione, l’opuscolo “Nichelino città aperta” e una spilletta – raffigurante la nostra penisola e il tricolore – fornita dalla oreficeria “Bianchin – Rivetti”. Aggiunge l’Assessore Carmen Bonino che, insieme al sindaco, ha consegnato il riconoscimento ai ragazzi: “A Nichelino vivono quasi 3.800 stranieri in rappresentanza di 20 nazionalità diverse. Quella più numerosa è la comunità rumena, seguita da quella marocchina. Sono tutti ben inseriti nel territorio. Questa giornata mostra ancora una volta la vocazione all’accoglienza e alla solidarietà della nostra città”. Sono intervenuti alla festa il console della Romania, Stefan Sofrone, il Console Generale del Marocco, Noureddine Radhi, e il vicario della chiesa ortodossa di Torino, Gheorge Vasilescu. Spazio sul palco anche allo spettacolo con un’esibizione di un gruppo folkloristico rumeno e di una coppia “hip hop” di ragazzi marocchini. Il sindaco ha anche letto il messaggio di augurio inviato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: “Le parole del Presidente sono di conforto e di stimolo. Ora tocca a tutti noi, dobbiamo impegnarci,  dal più piccolo ente locale al Parlamento. Occorre guardare al futuro favorendo l’integrazione e ampliando la sfera di doveri e dei diritti. A cominciare dalla cittadinanza per chi nasce nel nostro paese. Noi, con questo gesto simbolico, abbiamo compiuto un primo importante passo”.  A breve tutte le “photogallery” sul sito del giornale. (A.I.)

Switch to our mobile site