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mag 12 2015

A Nichelino “Salone Off” e “Torino Jazz Festival”

maleteste(Antonio Infuso). Maggio di cultura a Nichelino.  In occasione del XXVIII “Salone del Libro” del Lingotto, infatti, la sezione “Salone Off” farà tappa proprio a Nichelino e sarà una prima occasione per iniziare a sviluppare il raggio d’azione del “fare cultura” in città in una dimensione nuova e che, passo dopo passo, si amplierà sempre più, ben oltre i confini nichelinesi. Esattamente come previsto dagli obiettivi del “Sistema Cultura”.

L’appuntamento del “Salone Off” è per il 15 maggio, alle ore 21.00, al centro giovani Factory “Marco Fiorindo” (Via del Castello, 15), con lo scrittore Rosario Esposito La Rossa – autore di diversi volumi, da “Al di là della neve” a “Sotto le ali dell’airone” – e il musicista rock Daniele Scanzone: i due giovani racconteranno la Storia e le storie del loro quartiere: Scampia.

Un’altra rilevante novità assoluta è l’inserimento di Nichelino, e del suo nuovo “Sistema Cultura”, nel programma del “Torino Jazz Festival”, uno dei più importanti appuntamenti musicali del capoluogo e che raramente si reca in trasferta.

«Nichelino e Chivasso – spiega all’Assessorato alla Cultura – sono gli unici due Comuni inseriti nel programma. E le ragioni che ci hanno permesso di raggiungere questo obiettivo sono la forza, i contenuti e la visione strategica del nostro “Sistema Cultura” ».

Dunque il 23 maggio, in anteprima, “Torino Jazz Festival” approderà al Factory, alle ore 21, per il concerto de Le MaleTeste Sbanda.

Preceduto da una cena a “Km Zero” (su prenotazione – factorynichelino@gmail.com) il gruppo offrirà una rilettura dei canti di libertà a di protesta che hanno attraversato la cultura occidentale, con particolare attenzione alle tradizioni italiana, statunitense, inglese e spagnola. Omaggio, nella scelta del nome, a Enrico Malatesta, importante figura anarchica dell’inizio del secolo scorso,  la band nasce in forma di quartetto (voce, sax alto, contrabbasso e batteria) ma talvolta si amplia in ottetto. Le loro performance, così come le loro rivisitazioni musicali, alternano sapientemente l’attenzione e il gusto per l’armonia con la libera energia del sound popolare.

«Il nostro progetto culturale – precisa a Palazzo Civico – si snoda su due direttrici: da un lato, per costituire una sorta di rete capace di coinvolgere le realtà operanti sul territorio, le associazioni e tutta la città. Per questo abbiamo creato uno strumento ad hoc, l’Assemblea cittadina del Sistema Cultura. Dall’altro lato, per connotarsi come un collante di promozione-sviluppo culturale di un’area molto più vasta. In grado di stimolare e attuare relazioni efficaci e collaborazioni costanti e coordinate tra i diversi Comuni, poi a livello regionale e, quindi, nazionale. Stiamo crescendo su entrambi i fronti».

Un ulteriore propellente al “Sistema Cultura”  giungerà a giugno con la “chiamata alle arti” : «Abbiamo in cantiere un grande appuntamento ma non vogliamo anticipare ancora nulla».

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