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nov 25 2014

13/12: Superga, “La cenerentola” di Rossini

Olesya Chuprinova(Antonio Infuso). Secondo appuntamento del cartellone lirico al Teatro Superga, sabato 13 dicembre, alle ore 20.30. In scena “La Cenerentola”, di G. Rossini, affrontata dall’ Orchestra Cantieri d’Arte e dal Coro dell’Opera di Parma. Il prossimo appuntamento in calendario è il 17 gennaio con “Coppelia” (balletto).

Angiolina viene trattata da serva dal patrigno Don Magnifico e dalle sorellastre Clorinda e Tisbe, che la hanno soprannominata Cenerentola. La ragazza ignora che Magnifico si mantiene grazie al suo patrimonio, di cui si è appropriato. Nel frattempo il principe Don Ramiro ha ereditato il titolo dal padre, ma alla condizione di sposarsi a breve…


PERSONAGGI E INTERPRETI


DON RAMIRO                                     Alejandro Escobar               

DON MAGNIFICO                               Romano Franceschetto        

DANDINI                                                           Donato Di Gioia

CENERENTOLA                                   Olesya Chuprinova

CLORINDA                                           Livia Farnese                                              

TISBE                                                     Letizia Sperzaga

ALIDORO                                              Daniele Cusari

 

CORO LIRICO DEL PIEMONTE

 Maestro del Coro:

Sonia Franzese

 ORCHESTRA CANTIERI D’ARTE

 Direttore d’Orchestra:

Leonardo Catalanotto

 

Regia:

Pierluigi Cassano

 

Scene e costumi: Artemio Cabassi

Alejandro Escobar – Tenore

Intraprende gli studi musicali al conservatorio di Bogota (Colombia), e dal 1997 si trasferisce in Italia dove continua i suoi studi privatamente con C. Nuñez Albanese e con V. Terranova. Ha frequentato corsi d’interpretazione Rossiniana con R. Ketellson e R. Blake. Vincitore d’importanti competizioni quali Concorso Teatro Nazionale di Tokio (2000), A. Bonci di Cesena (2001), XXXIV Concorso internazionale per cantanti Lirici Toti dal Monte di Treviso (2004) e finalista al Giacomo Lauri Volpi (1997) e Marie Kraja in Albania (2004). Dal 1997 intraprende un’intensa attività sia in Italia sia all’estero nel repertorio belcantista e da protagonista nelle maggiori opere classiche. Parallelamente la sua attività concertistica  lo ha visto esibirsi con importanti orchestre. Partecipa ad un importante programma in collaborazione con il servizio diplomatico Colombiano esibendosi in diverse capitali europee.

 

Romano Franceschetto – Baritono   

Diplomato in Canto presso il Conservatorio di Parma, in seguito ha vinto il concorso “M. Battistini”. Ha debuttato nel 1992 nel Don Pasquale di Donizetti. Specializzatosi nei principali ruoli di “buffo” del XVIII e IXX secolo, ha riscosso unanimi consensi nei più prestigiosi teatri italiani e stranieri, tra i quali La Scala di Milano, La Fenice di Venezia, il Regio di Torino, il Massimo di Palermo, la Deutsche Oper am Rehin di Dusseldorf, il Grand Tehatre di Bordeaux, lo Staatsoper di Amburgo, la New Israeli Opera di Tel Aviv e la Brooklyn Academy of Music di New York.
Ha al suo attivo numerose incisioni per importanti case discografiche.

 

Donato Di Gioia – Baritono

Si forma culturalmente e musicalmente (studi magistrali, violino e pianoforte) a Campobasso, dove acquisisce le prime nozioni di tecnica vocale sotto la guida del cantante Bruno Praticò, proseguendo successivamente gli studi con il M° P. Venturi. Vincitore di una borsa di studio presso l’Accademia Internazionale del Teatro Città di Cagli (PS), si perfeziona con il M° M. Melani. I primi riconoscimenti arrivano già dal debutto seguiti dalle scritture in grandi teatri anche fuori dai confini italiani tra cui Teatro Regio di Torino, Carlo Felice di Genova, Ente Arena di Verona, Festival di Torre del Lago Puccini, Lubjana Opera, Madrid, Concertgebouw di Amsterdam, Opernhaus di Bayreuth, Bunkaikan di Tokio, Nagasaky Opera, Osaka Opera, Place des Arts Montreal. E’ stato premiato come miglior giovane cantante per la stagione 1999-2000 dal Teatro Verdi di Trieste.

 

Olesya Chuprinova – Mezzosoprano

Vincitrice del primo premio al IV Concorso internazionale di canto ‘tchaikovsky’ nel 2000 e al Concorso internazionale di canto a Ekanterinburg nel 2002, nel 2009 ottiene la laurea in canto lirico presso l’Accademia russa delle arti teatrali a Mosca. Qui partecipa a un progetto per giovani cantanti e veste i panni di Ljubaša e Dunjaša (La sposa dello zar di Rimskij-Korsakov). Nel 2011 è a Palermo per il progetto internazionale promosso dall’Associazione musicale Salvatore e Mathilde Marchesi di Castrone ed è Zita nel Gianni Schicchi. Nella stagione 2012/13 per Opera Studio è Donna Peppenella e Donna Adelaide in Napoli milionaria di Nino Rota e gira i teatri di Pisa, Livorno e Lucca. Recentemente ha preso parte al progetto As.Li.Co. Opera domani, cantando ne L’olandese volante ed è stata in Libano per il Festival di canto di Hanna El Amil a Beirut, interpretando lo Stabat Mater di Rossini con l’Orchestra Filarmonica del Libano.

 

Livia Farnese – Soprano

Ha iniziato gli studi di canto privatamente nel 1990 con il R. Guglielmo-Gazzani a Milano e in seguito con il P. Venturi a Bologna. Negli stessi anni ha seguito corsi di recitazione e dizione presso “L’Accademia della Voce” di Brescia con M. Salvalalio. Nel 1994 ha iniziato la carriera solistica, ha cantato alla Rai di Torino, effettuando registrazioni radiofoniche e televisive in occasione del Festival dei Due Mondi (Spoleto). A fianco di Mirella Freni e Placido Domingo ha cantato nella Fedora di U. Giordano al Teatro Comunale di Modena. Al Teatro Regio di Torino ha cantato a fianco P. Coni e in seguito con J. Carreras e P. Domingo. Al Teatro Regio di Parma ha cantato nell’opera “Dinorah” e si è successivamente esibita in un recital di arie tratte da vari musical americani.

 

Letizia Sperzaga – Mezzosoprano

Diplomata in canto lirico al Conservatorio di Musica e diploma di II livello all’Istituto di Alta Formazione Artistica di Parma. Ha seguito i corsi di Formazione e Stile, tenuti da C. Desderi, e di Perfezionamento Vocale per cantanti lirici, tenuto da A. Ferrarini. Ha frequentato l’Accademia di Arte Scenica “Harmonica” di F. Esposito, a Modena, studiando con M. Pertusi, A. Corbelli, L. D’Intino, S. Ganassi e R. De Candia. In seguito si è perfezionata in Canto e Fonazione con D. Di Domenico. Attualmente si tiene aggiornata con N. Petrenko. E’ stata Direttore Artistico per la rassegna musicale Maggio Sospirese per conto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sospiro con La Compagnia delle Muse e collabora con varie formazioni cameristiche vocali e strumentali. Fa parte dell’organico Gan-Eden Ensemble, di cui è la voce solista. È la voce solista dell’orchestra I Mandolinisti di Parma ed  ha in repertorio arie d’opera, da camera e di operetta.

 

Daniele Cusari – Basso

Dopo gli studi di pianoforte, si avvicina al canto lirico presso l’Istituto Civico Musicale “Brera” di Novara nel 1993. In poco tempo riesce ad entrare, nel 1996, nel coro dell’Arena di Verona durante la stagione estiva. Decide allora di perfezionarsi sotto la guida di P. Vaglieri. Nel 2000 vince l’audizione al Teatro dell’Opera di Montecarlo e all’Opéra Bastille di Parigi, Si stabilisce stabilmente a Ventimiglia  per poter partecipare alle stagioni liriche del Principato. Sempre nel 2000 vince la sua prima audizione da solista a Milano. Interpreta quindi diversi ruoli in molti teatri italiani. Numerose le piccole parti affrontate in importanti teatri come l’Arena di Verona e in particolare all’Opera di Montecarlo. Nel gennaio 2009 consegue il Diploma di Finalista al 14° Concorso Lirico Internazionale “Rolando Nicolosi”. Continua il perfezionamento con K. Vatchkova a Sofia e P. Vaglieri a Milano.

 

Leonardo Catalanotto – Direttore d’Orchestra

Nato a Caracas nel 1966, la sua attività operistica inizia nel 1993 come Maestro Sostituto al Teatro Massimo “V. Bellini” di Catania. È stato invitato più volte dal “Massimo” di Palermo, dal “Rossini Opera Festival” di Pesaro e dai teatri di Düsseldorf, Lisbona, Siviglia e Ginevra. A Firenze, al Maggio Musicale Fiorentino, ha lavorato in qualità di Direttore musicale di palcoscenico per le opere di Verdi Rigoletto, Trovatore e Traviata e, successivamente, con la direzione di Z. Mehta, per Die Frau ohne Schatten, La Forza del Destino, Tosca e Tristan und Isolde. Si è diplomato in Direzione d’orchestra presso l’Accademia Musicale Pescarese, sotto la guida di D. Renzetti. Oltre a dirigere numerosi concerti sinfonici, è stato Direttore al cembalo ne La Serva Padrona di Paisiello e ne Il Giocatore di Cherubini; ha diretto Madama Butterfly, Aida e Tosca. È stato assistente di Jesùs Lòpez Cobos al “Real” di Madrid per il Macbeth di Verdi. Viene regolarmente invitato in Cina (Conservatorio di Musica di Shenyang) e in Giappone (Sapporo, Shizuoka, Osaka, Tokyo) per tenere lezioni sul repertorio operistico italiano, rivolte ai cantanti lirici. Ha lavorato al National Center of the Performing Arts di Pechino, in qualità di Coach, per Rigoletto, L’Elisir d’amore e Le Nozze di Figaro dirette da Lu Jia, e per Il Barbiere di Siviglia diretto da L. Maazel. Ha diretto, in Giappone, la Gunma Symphony Orchestra in un applauditissimo concerto intitolato “Opera senza parole!” e, a Shanghai, l’Oriental Symphony Orchestra presso l’Oriental Art Center. Ha diretto Le Nozze di Figaro (direttore al cembalo) e Lucia di Lammermoor al “Bellini” di Catania

 

 

TRAMA

 

ATTO I

 

Don Magnifico ha due figlie, Clorinda e Tisbe, e una figliastra, Angelina, soprannominata Cenerentola perché viene trattata e lavora come una serva. Ormai senza più un quattrino, Don Magnifico sogna di sistemare le figlie con due buoni matrimoni. Il principe Ramiro, alla ricerca di una sposa, ha mandato il suo precettore, Alidoro, in avanscoperta. Travestito da mendicante, Alidoro mette alla prova il buon cuore delle ragazze ma trova comprensione e compassione solo in Cenerentola.

L’invito al ballo del principe, durante il quale egli sceglierà la sua sposa, suscita immediate speranze nelle due sorellastre e il padre si rallegra pensando di riuscire a realizzare il suo sogno di ricchezza. Poco dopo alcuni cavalieri annunciano l’arrivo del principe, perciò Don Magnifico raccomanda alle figlie di comportarsi e agghindarsi bene. Su consiglio di Alidoro però il principe Ramiro cambia i propri abiti con quelle del suo cameriere Dandini per osservare di persona le ragazze.

Quando Cenerentola e Ramiro si incrociano, si innamorano all’istante, mentre Dandini diventa oggetto delle attenzioni delle due sorellastre. Tutti si recano alla festa del principe tranne Cenerentola, che nonostante le suppliche viene maltrattata e respinta dal patrigno. Avendo seguito di nascosto la scena, Alidoro decide di aiutare la ragazza dal cuore buono, donandole un abito bellissimo.

Intanto a palazzo Ramiro e Dandini discutono sulle figlie di Don Magnifico che sdegnano le attenzioni del vero principe mascherato da cameriere. All’improvviso arriva una giovane dama velata che nessuno conosce. Le due sorelle e il padre ad un certo punto notano una forte somiglianza con Cenerentola, ma non ne sono del tutto sicuri.

 

ATTO II

 

Dopo cena Don Magnifico riconosce nella misteriosa dama velata Cenerentola, tuttavia è certo che il principe sceglierà Clorinda o Tisbe e svela alle figlie che per permettere a loro di vivere nel lusso ha sperperato tutto il patrimonio di Cenerentola. Intanto Cenerentola, infastidita dalle attenzioni di Dandini, rivela di essere innamorata del paggio che lei non sa essere il vero principe Ramiro. Ramiro è fuori di sé dalla gioia e le dichiara apertamente il suo amore. Cenerentola gli offre uno dei suoi braccialetti e gli dice che se veramente la ama dovrà cercare la donna che ne porta il compagno al braccio.

Intanto Dandini rivela a Don Magnifico di non essere il principe Ramiro ma il suo cameriere scatenandone l’ira e l’indignazione. Dopo il suo rientro a casa con le figlie, scoppia un forte temporale e la carrozza del principe si rompe proprio davanti alla casa. Ramiro e Dandini chiedono ospitalità e Don Magnifico, sperando di far sposare una delle sue figlie al principe, ordina a Cenerentola di dare la sedia regale al principe. Lei la offre a Dandini, non sapendo che non è lui il principe.

Il patrigno le indica Ramiro che riconosce Cenerentola dal braccialetto. Il principe annuncia che questa sarà sua sposa: le sorelle e il patrigno adirati la minacciano ma in sua difesa intervengono il principe Ramiro e Dandini, annunciando vendetta e terribili ripercussioni sulla famiglia.

Cenerentola allora invoca la pietà del principe, ormai suo sposo, e dice che la sua vendetta sarà il loro perdono. Alidoro è felice di essere riuscito ad attuare il suo proposito, ma mentre Clorinda si indispettisce e non vuole umiliarsi, Tisbe preferisce accettare la sorellastra come principessa.

Alla fine Cenerentola sale al trono, concede il suo perdono alle due sorellastre e al patrigno che commossi l’abbracciano e affermano che nessun trono è degno per lei.

tel. 011 627.97.89 – e-mail: info@teatrosuperga.it – Sito:  www.teatrosuperga.it –

Platea: € 25,00 – Galleria: € 17,00

Under 30: platea € 21,00 – galleria € 14,00

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