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mag 02 2013

100 anni per Saverio e Teresa

 

Parenti e tanti amici per Saverio Corigliano che ha gli occhi lucidi quando le spegne le cento candeline e tutti insieme cantano “Tanti auguri a te”. Ha compiuto 100 anni, un traguardo prestigioso, festeggiato al Quartiere Castello, il 13 aprile. Presenti oltre un centinaio di persone tra cui il sindaco, Giuseppe Catizone, e l’Assessore alla Terza Età, Raffaele Riontino. Come da tradizione, il primo cittadino ha consegnato al festeggiato, una targa del Comune. Saverio Corigliano è nato il 13 aprile 1913 a Mileto, un piccolo paese in provincia di Vibo Valentia. A Nichelino è arrivato una prima volta nel 1966: «Ci siamo trasferiti tutti a Nichelino – spiega Tina Corigliano, una dei cinque figli di Saverio – perché papà aveva trovato lavoro qui. Per tutta la sua vita ha fatto l’operaio nei cantieri edili». Saverio, insieme a sua moglie, Mariagrazia, e ai figli, rimane a Nichelino fino al 1970, poi torna a Mileto. Una breve parentesi. Nel 1984, rimasto vedovo, torna a Nichelino, dai figli: «Adesso vive con noi – spiega Tina – e trascorre molto tempo al centro anziani del quartiere Castello. Ha tanti amici, giocano a carte, chiacchierano».

Tanti amici e parenti anche per i 100 anni di Teresa Mondo, il 4 aprile. L’Assessore alla Terza Età, Raffaele Riontino le ha consegnato una targa del Comune. Teresa vive a Nichelino dal 2002, quando, rimasta vedova e vittima di una frattura del ginocchio, si trasferì in città. Aveva vissuto, insieme al marito Ettore, a Camo, un piccolo paese delle Langhe, vicino a Santo Stefano Belbo. La neocentenaria è nata il 6 aprile 1913 a Canelli (Cuneo), da una famiglia di agricoltori mezzadri. A 17 anni si trasferisce nei dintorni di Alba, dove, dieci anni dopo, si sposa con Ettore. Durante la seconda guerra mondiale, tornano ancora, a Camo: «Ha lavorato sempre come mezzadra per la cascina del parroco fino al 1949 – racconta il nipote. Claudio Gigliotti – e durante questo periodo è nata la sua unica figlia: Maria, mia mamma». Nel 1949, torna a Camo, dove vivrà e lavorerà i terreni fino al 1987. A Nichelino, sottolinea Claudio: «è stata perfettamente autonoma e autosufficiente fino al 2008, quando cadendo si è rotta il polso destro e contemporaneamente anche le gambe hanno smesso di reggerla. Ogni tanto esce ancora in nostra compagnia con la sua carrozzina». (d.r.)

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